Faro di Punta Palascìa a Otranto, tutti gli appuntamenti

Faro di Punta Palascìa a Otranto, tutti gli appuntamenti

Dopo l’estate, le attività al Faro di Punta Palascìa a Otranto non si sono interrotte e tuttora proseguono con un calendario ricco di esperienze uniche ed emozioni. Il contatto dell’uomo con la natura, la restituzione della bellezza autentica nella sua dimensione universale, un approccio immersivo nel nostro territorio: sono le finalità del progetto di attività che coinvolgono il Faro a cura di Apulia Stories, l’associazione di promozione sociale di Cursi che ne gestisce gli spazi.

Il 1 gennaio, poi, si potrà godere del primo sorgere del sole del nuovo anno, sempre nella lanterna del faro e sarà offerto a tutti caffè e pasticciotto.

Dalle 7.30 il nascere del sole sarà accompagnato dalla “Danza delle anime”, un rituale di pace per tutti i popoli, con le associazioni culturali “ARCI Biblioteca di Sarajevo” e “Otranto è di tutti”. 

La danza del cuore di Amal Oursana, un rituale mistico sufi (misticismo islamico) è un saluto di pace a tutto il mondo proprio dalla terra delle invasioni turche e degli sbarchi. I dervisci rotanti danzano perdendosi nelle loro vesti bianche e aprono la preghiera. A rendere tutto particolarmente emozionante il live di Redi Hasa, concerto per violoncello solo, e un pensiero alle vicine montagne albanesi. A Otranto, dove le montagne dell’Albania segnano a vista la manciata di chilometri che separa le due sponde dell’Adriatico, il musicista dedica un intenso tributo alla sua terra d’origine in un concerto per violoncello solo. Musica classica contemporanea, musica tradizionale dei Balcani, brani inediti e un omaggio a Johann Sebastian Bach: lo spettacolo unisce le principali ispirazioni stratificate lungo il percorso artistico di Redi Hasa, in un viaggio musicale di grande suggestione che attraversa senza soluzione di continuità universi, culture ed epoche al di qua e al di là del mare. 

L’1, 4, 5 e 6 gennaio dalle 10 alle 12, il Faro di Punta Palascia a Otranto ospiterà la particolare installazione di Nicola Genco, “L’altro mare”, 300 strane figure di ceramica e ferro assiepate nel primo lembo di terra italiana sono uomini che guardano al mare difronte e aspettano il sole come segno di nuova vita. Il fine dell’installazione è mettere in luce il valore inestimabile dell’incontro tra culture. Nei volti non si vede né genere né età, sono solo persone che guardano l’altro.

Appunti di Puglia

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