Angiolo Pellegrini presenta "Noi, gli uomini di Falcone"

unnamed (1)Palermo, gennaio 1981. Angiolo Pellegrini assume il comando della sezione anticrimine dei carabinieri. Un ruolo scomodo: la mafia in Sicilia ha alle spalle una scia di cadaveri
 eccellenti. Unica speranza, un giudice palermitano che ha fatto della lotta alle cosche la sua missione: Giovanni Falcone. Falcone ha bisogno di uomini fidati.
Pellegrini non si tira indietro. Con la squadra detta “la banda del capitano Billy The Kid”, va a cercare dove nessuno ha mai osato, guadagnandosi l’amicizia e la stima di Falcone.
Mentre i viddani di Riina e Provenzano falcidiano col kalashnikov le vecchie famiglie, carabinieri, polizia e magistrati si alleano in un’azione che culmina nel rapporto dei 162 e nell’estradizione di Tommaso Buscetta. Il maxiprocesso potrebbe essere risolutore…
Questo libro ricostruisce dall’interno il periodo più drammatico ed eroico della lotta a Cosa Nostra e con coraggio esprime una denuncia: il vero nemico del pool è stato un potere politico oscuro che ha fermato le indagini subito prima della loro svolta decisiva.
Gli autori.
Angiolo Pellegrini (Roma 1942), generale dell’Arma dei carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al
1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra. Le racconta in
questo libro per la prima volta.

Francesco Condoluci, giornalista, si è occupato a lungo di mafia, inchieste ed economia per ilQuotidiano della Calabria e perIl Sole 24 Ore.

Appunti di Puglia

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