FoodExp 2020 dedicata a #younginthefuture nel Chiostro dei Domenicani a Lecce

FoodExp 2020 dedicata a #younginthefuture nel Chiostro dei Domenicani a Lecce

FoodExp 2020. Il 28 e 29 settembre si incontrano le stelle dell’ospitalità e dalla cucina.

Masterclass, dibattiti, laboratori, conferenze, tavole rotonde, mostre, degustazioni, percorsi golosi: lunedì 28 e martedì 29 settembre il Chiostro dei Domenicani a Lecce, residenza d’epoca quattrocentesca, ospita la terza edizione di FoodExp 2020 – Food Life Experience, uno tra gli eventi food&travel più interessanti del Sud Italia. La manifestazione, prevista inizialmente dal 30 marzo al 1 aprile e rinviata in autunno a causa dell’emergenza Covid19, accende i riflettori su ristorazione e ospitalità, cucina e sala d’autore, hôtellerie ed enogastronomia, agricoltura e biodiversità e punta sui giovani con un’edizione dedicata a “young in the future”. 

Al centro della scena ci saranno giovani cuochi, maître, sommelier, ristoratori, bar e hospitalitymanager: curiosi, creativi, eclettici, sempre più connessi e pronti a salvare il pianeta, con la voglia di volare in alto, senza perdere il contatto con le radici. Tanti i punti di vista per tracciare un identikit delle risorse del futuro, oggi più che mai preziose. Sono trentenni, che hanno già segnato un punto di svolta e sono diventati motore di ristoranti e alberghi stellati, come Michele Lazzarini sous-chef e Lukas Gerges Maître e primo Sommelier del tristellato St. Hubertus di San Cassiano in Badia (BZ) o Thanos Feskos sous-chef, Mattia Spedicato assistant restaurant manager e sommelier, Virginia Anne Newton Media Relations nel tre stelle Michelin Geranium di Copenaghen. 

Tra i temi in discussione l’importanza della formazione con scuole eccellenti, come Intrecci delle sorelle Cotarella; il delicato argomento del passaggio generazionale con modelli vincenti a livello nazionale, come Stefania Moroni de Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano; gli scenari e le prospettive per gli investimenti alberghieri con Federalberghi e consulenti esperti di fine dining in giro per il mondo, come Manuela Fissore e Thomas Barker; la fotografia, come strumento per veicolare il complesso mondo dell’enogastronomia, attraverso i lavori di Silvio Bursomanno, Daniele Fiore e Riccardo Melillo. Strategico il ruolo degli Istituti Alberghieri di Puglia, sostenuto dall’assessorato regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia diretto dall’assessore Sebastiano Leo, che devono trasformarsi in fucine di qualità. 

Nato tre anni fa dal desiderio di Giovanni Pizzolante del gruppo Sinext, consulente nell’hospitality management, di portare a Sud nomi prestigiosi dell’ospitalità e della cucina per dare un’opportunità agli operatori locali, FoodExp è un contenitore così ricco e variegato, che non è facile da definire. Non è solo un congresso enogastronomico, un palcoscenico dove applaudire gli chef stellati, una vetrina per le star internazionali, come il già citato Thanos Feskos dello stellato Geranium di Copenaghen o l’olandese Joris Bijdendijk del Rijks di Amsterdam e i grandi attori del made in Italy, che vengono a raccontare le loro storie, come Alessandro Pipero (Pipero Roma), Diego Rossi (Trippa Milano), Roy Salomon Caceres (Metamorfosi Roma), i bar manager di grandi hotel, come Antonio Rosato (Mandarin Oriental Milano), Luca Angeli (Four Season Milano), Patrick Greco (Bulgari Hotel Milano), il bartender Mattia Pastori con i cocktail Sanpellegrino, il sommelier Vincenzo Donatiello di Piazza Duomo Alba, e altri produttori e vignaioli. 

Appunti di Puglia

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