Al Posia di San Foca la Mostra Aion e Noia di Luigi Manco

Al Posia di San Foca la Mostra Aion e Noia di Luigi Manco

POSIA ART PROJECT: AION E NOIA Personale di Luigi Manca dal 30 luglio al 30 settembre 2020 al Posia di San Foca Vernissage giovedì 30 luglio h.19 con aperitivo Conti Zecca

La carta e il tempo sono protagonisti del progetto “Aion e Noia”, che Luigi Manca presenterà dal 30 luglio al 30 settembre a San Foca nell’ambito del Posia Art Project.

Dopo le tele di Daniele Stendardo tra pop art, glamour retrò e Oriente sono una decina i lavori, tra quadri e installazioni di carta di grandi dimensioni, in mostra nella suggestiva art gallery del Posia Luxury Retreat & Spa, un open space con cielo di cristallo e giardino verticale, grandi pareti in cemento e vista mare.

Aion” significa tempo e il suo anagramma “Noia” sta per otium, antidoto alla fretta, allo stress, alla corsa contro il tempo della società odierna, un’occasione di riflessione che rispecchia la filosofia di vita dell’artista-creativo-visionario.

Le definizioni gli stanno strette, fin da giovane Luigi aveva un modo un po’ stravagante di interpretare la vita, una curiosità di vedere, sapere, conoscere, che lo ha portato lontano dal Salento, prima a Firenze e per 25 anni in giro per il mondo, da Atene a Barcellona, da Londra a Parigi e poi Istanbul, Amsterdam, New York, Berlino. Esteta, amante del bello, ha lavorato nel campo della cura dell’immagine e della moda: arredatore, stylist, modello, designer, gallerista, fotografo, con varie mostre collettive alle spalle, ma sempre di corsa, finché nel 2008 rientrato nel Salento, si isola nella casa al mare per riflettere sul suo futuro e sente di dover fare uscire il suo “lato un po’ trascurato, di esprimere quelle sensazioni e quelle emozioni e trasmetterle con questa tecnica tutta mia a chi ha voglia di coglierle”. Un modus operandi originale, una tecnica particolare, che tradisce il materiale trasformandolo in altro da sé; riprende le sue radici e il suo modo di vedere le cose in veste contemporanea. 

Per lui la carta è un mezzo espressivo, non un supporto: viene manipolata, bruciata, essiccata al sole, sovrapposta strato dopo strato, ricomposta, per metterne in evidenza le potenzialità espressive ed emozionali. “I miei lavori sono di carta, i miei colori carte, i pennelli le mie mani, il resto lo fanno i miei occhi, i ricordi, il presente” afferma Luigi, che materializza l’opera in superfici di carta di grande formato e installazioni più scultoree, come Think about it (2019), un uovo gigante (1,50 x 1,20) sospeso all’interno dell’enorme lampadario “Mondo” del Posia: installazione ispirata alla Pala di Brera di Piero della Francesca, dove un uovo, forse una perla che cade da un soffitto nobile, è sfalsato rispetto alla Vergine in primo piano e ai suoi importanti personaggi posizionati in precise gerarchie, per rimarcare la supremazia della fede. Qui l’uovo di carta di Luigi Manca, che cade dritto dal soffitto su un cumulo di macerie (ciabatte recuperate in spiaggia) invita alla riflessione su un tema contaminato dalla politica e dagli interessi personali e diviene simbolo di rinascita.

Un tema importante della sua ricerca è la tensione fra la costante manipolazione dell’informazione dei media e la necessità di un ritorno alla bellezza e all’autenticità. Per questo seleziona ed elabora notizie e immagini, a cui siamo assuefatti, con l’idea di “scarnificarne il contenuto e offuscarne l’intento manipolatorio e la carica drammatica in composizioni in cui tutto viene celato dalla morbidezza dell’immagine”. È l’approccio emotivo che guida il suo intervento sulla carta, guardando costantemente alla riuscita estetica, trasferendo su di essa la tavolozza dei suoi colori interiori, ricordi, sensazioni, visioni, immagini attinte dal paesaggio, pericolosamente fragile, di cui troppo spesso dimentichiamo di far parte.

Info: Posia, lungomare Matteotti 157 – San Foca (Le)tel. 0832.881300, posia.it

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Appunti di Puglia

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