La ricerca che passione, al MUSA delle conferenze con i giovani dottori di ricerca

La ricerca che passione, al MUSA delle conferenze con i giovani dottori di ricerca

Nell’ambito del ciclo di conferenze La ricerca, che passione! nuovo appuntamentoal MUSA – Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento (via di Valesio angolo viale San Nicola, Lecce) con i giovani dottori di ricerca in “Scienze del patrimonio culturale”: martedì 25 febbraio 2020, nella sala conferenze alle ore 17.30, Claudia Abatino relazionerà su “Il ruolo economico e sociale degli animali nel territorio di Mapungubwe (Sudafrica) tra XI e XIII secolo: dal dato archeozoologico alle fonti storiche ed etnografiche”.

Claudia Abatino presenterà i suoi studi sui resti faunistici provenienti da due insediamenti situati nella parte settentrionale del Limpopo (Sudafrica), inquadrabili cronologicamente alla media età del Ferro. Il primo è Mapungubwe, dichiarato nel 2003 patrimonio UNESCO, che fu un importante centro politico regionale durante il XIII secolo dopo Cristo; durante i primi scavi archeologici negli anni Trenta del secolo scorso, qui furono scoperte tombe contenenti una grande quantità di manufatti in oro e merci importate dal Medio Oriente, dall’India e dalla Cina.

Il secondo è Mutamba, un piccolo insediamento agro-pastorale, contemporaneo al periodo di massima egemonia di Mapungubwe, che sorge ai limiti dell’area di influenza della capitale. Partendo dallo studio dei resti animali di questi due siti e affiancando a tale lavoro lo studio delle fonti antiche e la ricerca etnoarcheozoologica svolta presso una comunità locale Venda, si è cercato di ricostruire le dinamiche di sfruttamento e gestione delle risorse animali durante l’età del Ferro nella parte settentrionale della regione Limpopo.

Claudia Abatino, diplomata presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “Dinu Adamesteanu” dell’Università del Salento con una tesi sull’analisi dei reperti faunistici provenienti dal borgo fortificato di Borgo Terra (Muro Leccese, Lecce), ha conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze del patrimonio culturale” ed è stata vincitrice di Mobility Fellowship AESOP+ con un progetto di ricerca sullo sfruttamento e gestione delle risorse animali durante il periodo Mapungubwe (XI-XIII secolo) nella Valle del Limpopo (Sudafrica).

Specialista nello studio e interpretazione dei resti animali provenienti da scavi archeologici di contesti medievali, dal 2008 collabora alle attività di ricerca del Laboratorio di Archeozoologia dell’Università del Salento. Ha partecipato a diverse ricerche archeologiche in collaborazione con diverse università italiane ed estere (Spagna, Sudafrica e Botswana).

Appunti di Puglia

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