A Molfetta torna il festival musicale Anime Mea

A Molfetta torna il festival musicale Anime Mea

Torna a Molfetta in Terra di Bari la rassegna musicale Anima Mea. Musiche, Mondi, Memorie, giunta alla sua XI edizione. Quest’anno un’edizione più ricca del solito, con 14 diverse produzioni, proposte in 24 concerti, una mostra fotografica e le consuete Passeggiate d’Arte.

Il festival, che ha preso il via il 2 ottobre e ha già toccato le sedi di Venezia, Bari, Napoli, Lione e Paolo del Colle, si appresta a giungere nella città di Molfetta con due importanti concerti.

Il primo, A due tastiere. Concerti canzoni & Gagliarde, che avrà come protagonista lo strumento dell’organo, si terrà sabato 26 ottobre presso la Chiesa di Sant’Andrea nel centro storico della città. Partendo da due geni della scuola napoletana (Trabaci e Gesualdo) che tanto hanno influito sul linguaggio polifonico dell’Europa del loro tempo, questo concerto si avventura nella più eloquente tradizione del doppio coro (Gabrieli e Picchi) per approdare infine nell’esperienza matura del Concerto per archi e strumento solo (Vivaldi, Händel) o addirittura per due solisti (Soler).

A seguire, sabato 9 novembre, avrà luogo presso l’Auditorium del Museo diocesano  Il Gioco della Cieca. Musiche vocali del tardo ‘500 italiano.

Si comincia alle 20

I concerti, che avranno inizio alle ore 20.30 saranno preceduti, come di consueto dalle Passeggiate d’Arte, una occasione per conoscere le sedi storiche che ospiteranno le esibizioni musicali. Un’ora prima dei concerti, dunque, i partecipanti avranno la possibilità di scoprire a Molfetta i tesori d’arte sacra custoditi nella Chiesa di sant’Andrea e presso il Museo diocesano. 

Da quest’anno, acquistando la rivista Anima Mea, si avrà diritto all’accesso a tutti i concerti della rassegna. A Molfetta è possibile rivolgersi per informazioni e prenotazioni presso l’Info Point turistico in Via Piazza, 29 nel centro storico della città (ottobre: lunedì-giovedì 9-13/15.30-21.30; venerdì-domenica 9-22 – novembre: 10-13/15.30-19.30).

Con Anima Mea 2019 – spiega il direttore artistico, Gioacchino De Padova – restiamo affezionati all’idea che negli anni abbiamo costruito: musiche antiche e musiche nuove, accostate sulla base di una loro affinità intima, emotiva. La strada è quella che oggi viene chiamata HIP – Historical Informed Performance, cioè i modi di suonare che si avvalgono di conoscenze storiche, delle tecniche e degli strumenti antichi e delle partiture originali. È un tema cresciuto nel mondo della musica rinascimentale e barocca; oggi però coinvolge tutti i repertori, perché ogni musica sia realizzata riproducendo i più diversi mondi sonori.

redazione Appunti di Puglia

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