Conversazioni sul futuro, debuttano i salentini Plants Dub

Conversazioni sul futuro, debuttano i salentini Plants Dub

Sabato 26 ottobre (ore 21 – ingresso 10 euro, inclusa una copia del cd) le sale del MUST – Museo storico Città di Lecce, nell’ambito del programma del festival Conversazioni sul Futuro (24/27 ottobre), ospiteranno la presentazione ufficiale di “Music from the trees” album di debutto del trio salentino Plants Dub, appena uscito in cd, vinile e digitale, prodotto dalle etichette CGS e Pregnant Void, con il sostegno di Puglia Sounds Record 2019 (Regione Puglia – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro Futuro).

Fondato da Francesco Andriani De Vito aka Dubin, dalla storica dell’arte Maria Teresa Santoro e dal produttore dub Andrea Presicce aka NoFinger Nails, Plants Dub ha come peculiarità l’assunto che le piante sono esseri viventi identici all’essere umano. I cinque brani inediti del disco connettono i ritmi ipnotici del dub con le teorie della bioacustica creando uno scambio musicale uomo-pianta in piena regola. Plants Dub ribalta la visione antropocentrica per materializzare, attraverso il suono, le melodie prodotte da specie vegetali e renderle contemporanee alle sonorità ipnotiche del dub. Plants Dub è anche una riflessione sul paesaggio sonoro e un archivio digitale in progress che può esprimersi attraverso la produzione di brani musicali, ricerche teoriche, progetti installativi, perfomance. Plants Dub parte da un dato di fatto: le piante emettono vibrazioni. Queste frequenze, dovute alla circolazione di liquidi e acqua raccolta dalle radici, non sono percepibili dall’orecchio umano: viaggiano nello spettro infrasonoro. Utilizzando un sintetizzatore, Plants Dub capta questo ritmo naturale per trasformarlo in potenziale espressivo. Crea di fatto una comunicazione inter-specie che si gioca tra basi elettroniche e partiture naturali, tra effetti hardware e tempi linfatici. Plants Dub collabora per le sue ricerche con il Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento. La produzione musicale ha seguito un doppio registro: nei brani Acanthus mollis e Morus le melodie vegetali si sovrappongono a ritmi dub appositamente composti, in Laurusnobilis, Olea europaea e Quercus ithaburensis, le melodie degli alberi sono tradotte in suoni ambient. Music from the trees è il risultato di una ricerca durata due anni che ha avuto come campo d’indagine lo studio della vita delle piante in un’accezione filosofica, scientifica e fondamentalmente poetica. La lezione è stata quella di filosofi del passato e contemporanei, di paesaggisti pensatori, botanici e biologi.

redazione Appunti di Puglia

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