Primitivo di Manduria, vendemmia anticipata, di bassa resa ma di ottima qualità

Primitivo di Manduria, vendemmia anticipata, di bassa resa ma di ottima qualità

La vendemmia 2019 del Primitivo di Manduria è di ottima qualità.  “Una vendemmia contenuta dal punto di vista della quantità ma che si riscatta in pieno per la qualità eccezionale”. Queste le parole del presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, Mauro di Maggio appena alla fine della raccolta dell’uva per la grande doc pugliese.

Una resa più bassa del circa 30/35 % rispetto al 2018 ma con un frutto sano e di ottima qualità dalla buccia bella consistente, caratteristiche che fanno presagire una produzione di vini ricchi in colore e struttura. Ne sono convinti gli esperti che hanno iniziato la vendemmia già la prima settimana di settembre a causa di una primavera fredda ed un inizio estate incerto, ma ci siamo subito accorti della presenza di uve sane e di buona qualità.

Si è iniziato dando spazio alla vendemmia degli alberelli che hanno subito presentato un carico basso per poi proseguire nelle zone costiere e, infine, nelle zone dell’entroterra. Originariamente le previsioni meteo hanno destato qualche preoccupazione con scarsi, sparsi e insignificanti rovesci ma l’inizio di settembre si è sviluppato con temperature miti, giornate soleggiate e ventose che hanno permesso un completamento regolare dell’ultima fase di maturazione.  

“Vorrei ringraziare tutti i vignaioli che si sono dedicati alla raccolta dell’uva. Un lavoro che lascerà posto agli step successivi della filiera del vino, selezione del frutto, fermentazione, svinatura fino all’imbottigliamento finale. Il Primitivo di Manduria – conclude di Maggio – è ormai un brand riconosciuto in tutto il mondo grazie al lavoro dei produttori e vinificatori che, con passione e abili capacità, producono questo vino straordinario. Un’eccellenza italiana che ha conquistato e che continua a conquistare fette di mercato importanti”.

redazione

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