Unisalento, scoperti alcuni frammenti di testa marmorea di Ottaviano Augusto

Unisalento, scoperti alcuni frammenti di testa marmorea di Ottaviano Augusto

Nuova scoperta degli archeologi del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento: frammenti di un’altra testa marmorea, immediatamente riconosciuta come ritratto ufficiale del primo imperatore di Roma Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto incorniciato da una corona d’alloro, sono emersi nei giorni scorsi tra la sorpresa e l’entusiasmo del gruppo di lavoro. Dopo il ritrovamento della testa marmorea di Giulio Cesare (ottobre 2018), il ritrovamento è avvenuto sempre ad Aquinum (Castrocielo, provincia di Frosinone).

«Ogni campagna di scavo nasconde piccole o grandi sorprese, Ad Aquinum siamo riusciti a creare un ambiente di lavoro ideale, sia per la ricerca che per le ricadute didattiche, visto che vi prendono parte sia studenti del nostro Ateneo che altri da vari paesi europei. Peraltro i dati topografici che emergono anno dopo anno dalla città romana sono così significativi che Aquinum si può ormai considerare un grande laboratorio di ricerca a cielo aperto».

professor Giuseppe Ceraudo, docente di Topografia antica a UniSalento e direttore scientifico degli scavi

Le campagne di scavo si susseguono dal 2009 all’interno dell’area archeologica nel territorio comunale di Castrocielo, su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti.

La statua di Ottaviano Augusto

I frammenti della statua di Ottaviano sono stati ritrovati proprio nello stesso luogo in cui, nel corso della campagna 2018, erano emerse tre pregevoli teste marmoree tra cui quella attribuita a Giulio Cesare: all’interno di un grande edificio porticato individuato grazie a ricognizioni aeree a bassa quota, in un settore centrale della città romana ricco di monumenti ancora emergenti come il Teatro, il cosiddetto Tempio di Diana e le grandi Terme Centrali, il Balneum di Marcus Veccius.

La testa di Cesare potrà essere ammirata a Castrocielo il prossimo 12 settembre 2019, in occasione dell’iniziativa “Ave Caesar. Aquinates te salutant”: il ritratto verrà esposto prima d’essere trasferito a Copenaghen, dove verrà sottoposto ad analisi specialistiche sui pigmenti e dove verrà presentato all’interno della mostra dedicata alle recenti scoperte di Aquinum  “Heads Up! New Discoveries from the Roman Empire”, in programma dal 10 ottobre nel museo “NY Carlsberg Glyptotek”.

Carla Falcone

Giornalista e copywriter freelance, consulente per alcune aziende.

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