Leonardo dall’officina alla cucina, un convegno il 7 giugno a Lecce

Leonardo dall’officina alla cucina, un convegno il 7 giugno a Lecce

Le curiosità, gli interessi, le intuizioni, ma anche l’umanità di un genio che è stato pur sempre figlio del suo tempo.

Nell’ambito del ciclo di iniziative “Leonardo Da Vinci e la Puglia, tra passato e futuro”, organizzate per celebrare il quinto centenario della morte dell’inventore, artista e scienziato italiano universalmente noto, si terrà all’Università del Salento il convegno “Leonardo dall’Officina alla Cucina”: appuntamento il 7 giugno 2019, alle ore 10 nella sala conferenze del Rettorato (piazza Tancredi 7, Lecce), per parlare di idraulica, macchine, osservazione dell’infinitamente piccolo e, appunto, di cucina, una delle passioni meno note di Leonardo.

L’iniziativa è stata organizzata dai professori Giulio Avanzini e Paolo Bernardini, del comitato scientifico delle celebrazioni, che vedono lavorare assieme l’Accademia Pugliese delle Scienze, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il Politecnico di Bari, l’Università del Salento, l’Università della Basilicata, l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il Museo Leonardo da Vinci di Galatone (Lecce), Sitael SpA e l’Autorità Portuale di Bari.

In apertura dei lavori Michele Mossa, ordinario di Idraulica al Politecnico di Bari, terrà una relazione su “Il contributo di Leonardo da Vinci nel campo dell’idraulica”. I disegni presenti in molti codici di Leonardo – con l’utilizzo di approcci artistici, naturalistici e ingegneristici – dimostrano come il suo interesse per le opere idrauliche e per l’acqua fu anche il frutto del suo metodo di osservazione e di rappresentazione dei paesaggi. Mossa mostrerà lo straordinario contributo di Leonardo per la comprensione dell’acqua, sulla quale compilò un trattato organico con tutti i casi e le osservazioni che aveva accumulato durante la permanenza in Lombardia.


Vittorio Marchis, ordinario di Storia della tecnologia al Politecnico di Torino, affronterà il tema “Dietro le macchine di Leonardo…”, indagando – quasi come per un’indagine psicoanalitica – i fondamenti della sua genialità evidenziandone la dimensione “profetica”.
Grazie al lavoro dell’Augmented and Virtual Reality Lab di UniSalento sarà inoltre possibile apprezzare le tavole di Leonardo vedendo le sue macchine prendere vita in 3D su qualsiasi smartphone.
Fabio Bossi, fisico sperimentale delle particelle elementari, Direttore della Sezione di Lecce dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, si occuperà di “Le grandi macchine per studiare l’infinitamente piccolo”. In un’ideale prosecuzione dell’attentissima osservazione della natura compiuta da Leonardo, i fisici hanno esplorato nel corso dell’ultimo secolo la composizione intima della materia, alla ricerca delle leggi che la governano su scale di grandezze sempre più microscopiche.

Tuttavia per studiare il mondo subatomico è necessario utilizzare grandissimi apparati sperimentali in cui, come per le macchine ideate da Leonardo, la grandiosità del progetto ingegneristico si coniuga con la ricerca di soluzioni tecnologiche sempre più sofisticate. Nella sua relazione, Bossi parlerà di acceleratori e rivelatori di particelle e di antenne gravitazionali, progetti internazionali nei quali l’Italia svolge un ruolo di primissimo piano.


A seguire l’intervento di Marco Mazzeo, fisico sperimentale presso il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” – UniSalento, sul tema “Le radici greco ellenistiche della scienza di Leonardo da Vinci”. Secondo una radicata idea popolare la scienza progredisce grazie a pochi individui con idee radicali e qualche “lampo di genio”, e Leonardo da Vinci sembra non fare eccezione.

Nel seminario Mazzeo, partendo proprio da Leonardo e dagli ingegneri rinascimentali a lui contemporanei, evidenzierà come la nascita della scienza moderna sia piuttosto il frutto di una comunità di individui che, riscoprendo il contenuto di antichi testi risalenti al III-I secolo a.C. e scritti da pensatori del calibro di Euclide, Archimede, Ctesibio e Filone di Bisanzio, fu in grado di rivitalizzare la scienza greca dando origine al Rinascimento.


La giornata si chiuderà con Maurizio Raselli, chef del ristorante “Le 3 Rane” di Lecce, su “Una carota bellamente intagliata”, relazione sull’amore di Leonardo per la cucina tra intuizioni, aneddoti e qualche bella storia: un racconto semiserio sulla meno nota delle ossessioni dell’uomo Leonardo.

redazione Appunti di Puglia

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